Nove secoli di una dinastia toscana, oggi di nuovo alla vigna.

La famiglia

Un nome,una famiglia,una filosofia.

La famiglia Della Gherardesca
Walfredo/Adriano/Manon/Olga

Waldoma è un nome che racchiude quattro persone. Walfredo, Adriano, Manon, Olga: caratteri diversi che convivono in un'armonia naturale.

Insieme hanno scelto di dare un senso autentico alla terra che hanno ereditato. Vini naturali, gesti antichi, uno sguardo rivolto al futuro.

Una scelta,non un'eredità.

Waldoma nasce da una decisione, non da un obbligo. La generazione più giovane della famiglia ha scelto di tornare alla terra e di farne un progetto contemporaneo: stessi filari, stesso nome, uno sguardo nuovo.

Non è una cessione, è un inizio. È l'energia di chi riceve qualcosa di prezioso e decide di non lasciarlo immobile, ma di farlo parlare al presente — nel modo di coltivare, di vinificare, di raccontare.

Una scelta,non un'eredità.

Un terroirdi maree di macchia.

Una terra di confine, dove la macchia mediterranea incontra il Tirreno. Il vento asciuga i filari e ne scandisce il respiro, stagione dopo stagione. La lavoriamo con gesti minimi, lasciando parlare il luogo prima della tecnica.

2,8ha
Superficie vitata
200
Filari
7.800
Macchia mediterranea

La terra

Zona
Segalari–Grattamacco, Castagneto Carducci
Esposizione
Est, fresca e ventilata
Suolo
Franco-argilloso, ricco di scheletro

La coltivazione

Vitigni
Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Petit Verdot
Impianto
2,5 m tra i filari
Conduzione
Naturale, vendemmia a mano

Lavoriamo per sottrazione.

Un grande vino nasce togliendo, non aggiungendo. Pochi interventi, molta attenzione: lasciamo che siano la vigna e il tempo a fare la parte più importante.

01

Fermentazioni spontanee

Lieviti indigeni, nessun ceppo selezionato aggiunto: ogni annata fermenta con i propri tempi.

02

Rispetto del terroir

Suoli vivi e lavoro manuale, in equilibrio con la macchia e la fauna. Il terroir non si corregge: si asseconda.

03

Tempo e gesto

Attese lunghe e interventi minimi, le mani dove le macchine non arrivano. Il tempo è un ingrediente, non un costo.

04

Qualità sensoriale

Vini tesi e bevibili, fedeli al luogo. Cerchiamo equilibrio, non potenza.

Verso il circolare

Oltre il vino,il cerchio.

Prima ancora che un metodo, è un modo di guardare avanti. Immaginiamo un giorno in cui nulla della vigna vada perduto: ciò che resta — vinacce, raspi, potature — torni materia, e altra vita. Non ci siamo ancora: è l'orizzonte verso cui vogliamo crescere, oltre il biologico.

01 Bio-materiali

Bio-materiali

Un domani, vinacce e raspi che oggi sarebbero scarto potrebbero farsi nuovi materiali e pelle vegetale.

02 Cosmetica e nutraceutica

Cosmetica e nutraceutica

Gli oli e gli estratti dell'uva hanno una seconda vita possibile: cosmetica, nutraceutica, farmaceutica.

03 Packaging e bio-combustibili

Packaging e bio-combustibili

I sottoprodotti della vinificazione immaginati come packaging sostenibile e come bio-combustibili.

04 Agricoltura rigenerativa

Agricoltura rigenerativa

La materia organica che torna alla terra, a sostegno di un'agricoltura che rigenera e della filiera alimentare.

Dove il gesto diventa vino

Quattro etichette nate da questa terra: dai vitigni bordolesi della collina al Vermentino della costa.

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